Un "Eco" dall'oltretomba...

Aggiornato il: gen 27


Non tutte le persone colte sono intelligenti, e non tutte le persone ignoranti sono stupide. Basti pensare al signor Marco Amleto Belelli, in arte Mago Otelma. Quel tizio ha ben tre lauree, una in scienze politiche, con tanto di borsa di studio, una in storia e un'altra in filosofia. Ma sono pronto a scommettere che il Beppi, il contadino con la terza elementare del bar sotto casa, è di gran lunga più intelligente del Mago Otelma.

Non so se mi sono spiegato. 😐

Ma si fotta il Mago Otelma, torniamo ad Eco e perdonatemi se li ho messi nella stessa frase.

L'apertura voleva essere un aggancio per sollevare una polemica ormai vecchia come il cucco, ma sempreverde come un pino, l'antisemitismo, ossia l'odio per gli Ebrei.


Di antisemitismo soffre una marea di persone, forse la maggior parte tra coloro che abbiano una minima idea politica. Il problema è che ne soffre anche una marea di persone che reputo intelligenti, perlomeno finché non si tocca questo argomento spinoso. A quel punto, mi cadono nel qualunquismo più vacuo. 😐


Ma la genesi di questo particolare tipo di odio risiede in un fatto ben preciso, molto interessante aggiungerei, poiché si tratta della fake news, come si direbbe oggi, meglio architettata di tutti i tempi, grazie e soprattutto al contesto storico nella quale è stata congegnata...


Prima di arrivare al sodo, però, voglio parlarvi di uno straordinario libro di Umberto Eco, Il Cimitero di Praga, basato proprio sul fatto di cui voglio parlarvi, seppur alla sua maniera, a dir poco straordinaria.


Il Cimitero di Praga

Il Cimitero di Praga è uno spy-movie al cardiopalma tra ambientazioni che più gotiche non si può, in una delle epoche più interessanti e al tempo stesso inquietanti di sempre, il Risorgimento.

Ma la vera figata di questa storia è come Eco riesce a farsi beffa dei grandi complottismi storici, spacciandoli per veri e piazzandoci il protagonista sempre in mezzo, quasi fosse lui, in qualche modo, la chiave di tutto.

È una meraviglia della satira più sottile, soprattutto quando inserisce, con la sua straordinaria acutezza, la più celebre teoria del complotto del primo Novecento, quella de I Protocolli dei Savi Anziani di Sion.

Avete idea cosa siano?

No?

Nessun problema, sono qui apposta, continuate a leggere... 😇


La madre di tutte le fake news

I Protocolli dei Savi Anziani di Sion sono il frutto di un antisemitismo radicatosi nell'Europa ottocentesca.

Tecnicamente, persino il termine «antisemita» è sbagliato, poiché semita indica chiunque appartenga ai popoli arabi, o del Medio Oriente in generale, senza distinzione di religione. Ma in quei decenni, la parola assunse sempre di più il significato di «ebreo», o come si dice tutt'oggi con disprezzo, di «giudeo».


E secondo voi, da dove provenivano questi fantomatici Protocolli? 😏

Scommetto che molti di voi hanno subito pensato alla Germania nazista.

E invece no. Nascono nella Russia zarista, da una "trovata" dell'Ochrana, la polizia segreta dell'impero. L'intenzione era quella di diffondere l'antisemitismo in tutta la Russia, probabilmente per giustificare i pogrom passati, nonché quelli che avrebbero compiuto di lì a breve...

Prima che me lo chiediate, pogrom (devastazione) era il termine con cui i russi definivano le pulizie etniche ai danni delle minoranze religiose, nella fattispecie gli Ebrei. Di pogrom ce ne sono stati svariati nel corso dei secoli, dal Medioevo fino ai tempi di Lenin, il "paladino della giustizia socialista".

Nota: è interessante come la parola «pogrom» somigli alla nostra parola «purga», che è sostanzialmente ciò che i pogrom erano, delle purghe. 🤔


Comunque sia, i Protocolli vennero tradotti in molte lingue e si diffusero a macchia d'olio in tutta Europa, prima di tutto in Gran Bretagna, dove il Times, dapprima li sostenne, poi li screditò. Naturalmente non passò molto tempo prima che giungessero anche in Germania, dove il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, meglio conosciuto come il partito nazista, li accolse a braccia aperte, basando su di essi il fulcro della martellante propaganda antiebraica. E la stessa cosa avvenne da noi, quando, nel 1938, l'Italia fascista, ormai "assimilata" dalla Germania, applicò le leggi razziali.

La Difesa della Razza, Storia Massonica dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion

Ma si può sapere di cosa parlano questi cavolo di protocolli?

Un momento, state buoni, ci sto arrivando...

La prima volta che ne sentii parlare fu proprio leggendo il Mein Kampf di Adolf Hitler, autobiografia che, per quanto sia una palla colossale, dovrebbe essere letta in tutte le scuole superiori, se non del mondo, almeno in Europa e negli Stati Uniti. Perché si tratta di uno dei testi fondamentali per capire la storia del XX Secolo, e per capire in che modo le idee più malsane possano degenerare fino a diventare realtà, sotto gli occhi increduli di un mondo ammutolito.


Scrive Hitler nel Mein Kampf:

«Fino a che punto l'intera esistenza di questo popolo sia fondata sulla menzogna continua è incomparabilmente mostrato dai Protocolli dei Savi di Sion, così infinitamente odiati dagli ebrei. La cosa importante è che con terrificante certezza essi rivelano la natura e l'attività del popolo ebraico ed espone i loro contesti interni come anche i loro scopi finali. (...) Sono basati su un falso, come grida e lamenta il Frankfurter Zeitung, la miglior prova che siano autentici»


Quindi, anche il Führer era al corrente che si trattava di una bufala. Ciononostante, insisteva a usare i Protocolli per i suoi fini. Un po' come Salvini fa con gli immigranti, per intenderci. Anche se non mi sognerei mai di paragonare Salvini a Hitler, sia chiaro. Hitler era uno psicopatico manipolatore dannatamente intelligente che ha scatenato la Seconda Guerra Mondiale, mentre Salvini è solo un narcisista bigotto che il massimo che sia mai riuscito a fare è stato impedire a qualche bagnarola piena di disgraziati di sbarcare nei nostri porti. E comunque, l'ultima volta che ci ha provato, una capitana tedesca se ne è sbattuta il cazzo, ha violato il divieto ed è entrata nelle nostre acque, speronando pure una vedetta della Guardia Costiera. E oltre al danno la beffa, perché quello che si è preso le parole, nonché una denuncia per sequestro di persona, fu proprio Salvini! Scusate se insisto a dire che non ci sia gara tra lui e Hitler. 😂

Ma l'uso semantico del linguaggio sì, quello è simile. Anzi, è praticamente lo stesso. Naturalmente non mi riferisco alla dialettica, di cui Salvini è piuttosto sprovvisto. Parlo della simbologia del «diverso come nemico», e di come la gente accolga puntualmente parole simili nel proprio cervello lasciando che si depositino nel proprio bagaglio culturale.

Matteo Salvini in una sua celebre sparata del 2020, «mi scusi, lei vende la droga?»

La tecnica di Hitler stava nel sottolineare la sua verità usando le stesse parole dei suoi nemici politici contro loro stessi. In pratica, quando nel Mein Kampf dice che i Protocolli «sono basati su un falso, come grida e lamenta il Frankfurter Zeitung, la miglior prova che siano autentici», è come se dicesse: «essendo la sinistra bugiarda a prescindere, se il Frannkfurter Zeitung, giornale di sinistra, insiste a dire che sono falsi, allora i Protocolli sono senza dubbio veri». La genialità della manipolazione resta indiscutibile, solo il fine lo è.


Ma cosa sono la «natura e l'attività del popolo ebraico» che con «terrificante certezza» espone in questi protocolli? Insomma, di cosa parlano I Protocolli dei Sani Anziani di Sion?



Trama

("trama", si fa per dire...)


A discapito del titolo, che tuona come un volume di quattrocentomila pagine, I Protocolli dei Savi Anziani di Sion altro non sono che un libello (uno scritto diffamatorio) di pochissime pagine, dalla scrittura asciutta e veloce, per stamparlo e diffonderlo il più in fretta possibile e far in modo che tutti lo leggessero senza troppe difficoltà. Perlomeno chi sapeva leggere. Ma era importante che chi sapeva leggere lo divulgasse poi agli amici analfabeti.

E pazienza se di bocca in bocca le cose si ingigantivano... 🤷🏻‍♂️

Io li ho letti, nell'edizione con la spiegazione a fronte di Sergio Romano.

In pratica, ne I Protocolli dei Savi degli Anziani di Stocazzo si racconta che una notte senza data, in un cimitero non ben identificato (che Eco ambienta in quello di Praga, il cimitero ebraico più famoso d'Europa), un gruppo di vecchi saggi ebrei (i savi anziani di Sion, appunto) si riunisce per organizzare il dominio del mondo, attraverso poltrone nei governi, posti chiave nell'economia e nei media, con la complicità della Massoneria e del socialismo internazionale. Dicono addirittura di essere loro stessi le cause delle persecuzioni ebraiche di ogni epoca, così da veicolare l'opinione pubblica verso una progressiva solidarietà nei loro confronti.

Come avrete notato, i cliché si sprecano: il cimitero come ambientazione lugubre per rendere i savi il più vampireschi possibile; la Massoneria, da sempre vista come qualcosa di inquietante e di sovversivo; il socialismo, ossia il nuovo nemico degli imperi; e così via.

In parole povere, la solita solfa secondo cui gli Ebrei starebbero conquistando il mondo, o l'avrebbero già conquistato, a seconda di dove e di quando siamo.


Fondamentalmente, è la regina di tutte le teorie del complotto, ed è pure molto dura da sfatare, perché è una di quelle credenze che rasentano la superstizione. E difatti è tutt'oggi radicata nelle teste di così tanta gente che non ne avete idea. E nemmeno io ce l'ho. Ma l'avrò sentito dire un milione di volte dalle persone più disparate, di ogni età, sesso, etnia (tranne da ebrei, s'intende): «GLI EBREI CI GOVERNANO!», «LE BANCHE EBRAICHE CONTROLLANO TUTTO!», «GLI EBREI HANNO UCCISO GESÙ!», «GLI EBREI HANNO BUTTATO GIÙ LE TORRI GEMELLE!», «GLI EBREI SONO LA CAUSA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO!», «GLI EBREI HANNO INVENTATO LA TRAP!». 😂

Ma la cosa più divertente – o forse dovrei dire la più deprimente – è che queste credenze popolari si trovano tanto nelle file della destra, quanto in quelle della sinistra. Forse ancor più in quelle della sinistra, perché «GLI EBREI SONO DEI NAZISTI». Ebbene sì, ho sentito pure questa. 🤦🏻‍♂️

Il fatto è che tutti odiano gli Ebrei. 😶

È una moda sempre in voga, come gli anni Ottanta. 😐

Nemmeno il recente odio per gli immigrati è riuscito a oscurare l'odio per gli Ebrei. 🤔

Perché se non odi gli Ebrei, non sei nessuno fra'. 😎

Del tipo che un po' mi spiace per quei sei milioni di morti però un po' se la sono cercata. 🤷🏻‍♂️

Perciò odia anche tu gli Ebrei assieme a noi, e finalmente potrai dare la colpa di tutte le tue sfighe a dei perfetti sconosciuti che hanno ucciso il figlio di Dio, anche se tecnicamente sono stai i Romani. 😉


Forse un giorno la gente inizierà a pensare con la propria testa, a fare dei ragionamenti logici, razionali, privi di pregiudizi artefatti, ma densi di giudizi approfonditi. Ragionamenti che vanno oltre al bar, oltre all'opuscolo da centro sociale, oltre al sentito dire.

Ma non ci conto molto.

Anzi, è probabile che solo per aver scritto questo articolo, quei pochi che mi seguivano, se la daranno a gambe, mi bloccheranno sui social e vaffanculo Elia brutto nazista-comunista figlio di puttana devi morire male. 😱

La gente si è sempre lasciata bindolare dalle stronzate. E più la stronzata è grande, più la gente si crogiola nella merda di cui è composta. D'altronde, è lì che vanno le mosche.

Per chiudere, con Il Cimitero di Praga, il suo sesto e penultimo romanzo (che non significa libro, perché di quelli ne ha scritti a vagonate), Umberto Eco ha tracciato un solco indelebile nella mia mente, marcando ulteriormente, se mai ce ne fosse stato bisogno, ciò che già sapevo. Ovvero, che la verità non esiste. È solo una questione di punti di vista. E la vera saggezza sta semplicemente nel rendersene finalmente conto, respirare profondamente, scuotere la testa e infine andarsene al diavolo, lasciando che la gente continui a sterminarsi reciprocamente, talvolta in senso allusivo, talvolta in senso letterale. Perché è questo che la gente fa, si odia. Ed è questo che l'intelligenza disprezza, la gente*.


Per questo mi manca Umberto Eco. Perché era uno dei rari uomini di sinistra intelligenti e colti che remavano contro le cazzate della sinistra stupida e bigotta, cioè quasi tutta. Ti smontava un complotto con la stessa facilità con cui De André ti spiegava i sentimenti. Non si lasciava infinocchiare dai paroloni dei politici. Anche perché Eco, i paroloni, li studiava! E spesso li riportava in vita – per questo quando si legge Eco è vivamente consigliato tenere un vocabolario sottomano, o Google ancor meglio, poiché non è raro imbattersi in termini che manco l'Accademia della Crusca ha idea di cosa significhino.

Ma Eco non odiava nessuno. Semmai giudicava, criticava, com'è giusto che sia. Ma non odiava, cazzo! Perché odiare è roba da gente. E la gente è brutta!

Volete davvero far parte della gente?

Accomodatevi.

Altrimenti, fate come Eco: leggete, approfondite, parlate, condividete. Innalzate il vostro punto di vista più in alto che potete. E solo quando vedrete che tutti gli stronzi del mondo sono stronzi in egual misura, capirete di cosa sto parlando... 🥳


Amen.


In quanto a te, Umby, grazie, anche se so che non puoi sentirmi, perché (da ateo) sei diventato solo cibo per vermi. Ma chissenefrega di quello, grazie per essere esistito. 😢

PS: alcuni di voi avranno da ridire sul fatto che cenni de I Protocolli dei Savi Anziani di Sion si trovano anche nel mastodontico Il Pendolo di Focault (1988), di cui non ho parlato perché Il Cimitero di Praga mi piace molto di più. Il blog è mio e scrivo di ciò che voglio io. La discussione termina qui. 😇


* Per gente (ma trovo inutile spiegarlo) non si intendono tutte le persone, ma tutti i coacervi di persone imbambolati dai media e manipolati dalle campagne elettorali. La cosiddetta gente beota, insomma, ma senza il beota, poiché è scontato.

Elia Cristofoli

scrittura creativa, video, illustrazione

VIa S. C. di Rosa, 6 - Bussolengo - 37012 - Verona

P. Iva 033 65790231 - CF CRSLEI79B24E349F

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