I 10 film più creativi di sempre



Anch'io odio questi titoli acchiappaclick, «i 10 film più creativi di sempre», ma più creativi di cosa? Secondo chi? Mica posso parlare per tutti, Mica abbiamo tutti gli stessi gusti...

E difatti, è sottinteso che si tratta dei 10 film più creativi di sempre secondo il sottoscritto.

😎


10. Dust

In decima posizione, Dust (2001) del macedone Milčo Mančevski, che nessuno conosce, e chissene, ha fatto solo questo di degno di nota. Dust dura più di due ore, e sotto certi aspetti è pure una palla, ma è una perla del cinema, ve lo assicuro, un misto fra pulp, western e dramma, con una storia intrigante e dei personaggi pazzeschi. Quando lo vidi la prima volta, in dvd, rimasi completamente esterrefatto, tant'è che lo riguardai nuovamente per paura di essermi perso qualche dettaglio. Insomma, più di quattro ore filate a guardare questo film, che non è passato alla storia, anzi, è passato piuttosto in sordina, ma ne vale davvero la pena. Soprattutto se amate i balzi temporali, le storie intrecciate e i montaggi fuori dall'ordinario. La sua creatività sta nello stile, davvero originale, sia dal punto di vista narrativo, sia dal punto di vista dell'editing, con delle soluzioni di cambio scena davvero brillanti. Per chi ama il cinema, quello con la C maiuscola.


9. Interstate 60

In nona posizione ci schiaffo quest'altra perla, Interstate 60 (2002), nel quale il regista Bob Gale (uno dei produttori della saga di Ritorno al Futuro) ci trasporta in un viaggio surreale attraverso un road-movie avventuroso e fantastico, nel quale il protagonista James Marsden (il Ciclope degli X-Men) incontra personaggi sempre più improbabili, a partire da Gary Oldman, che interpreta un... No, niente spoiler! È un film che va visto, anche con i vostri bambini, se ne avete. Perché non c'è violenza e nemmeno un linguaggio scurrile. Normalmente, direi «che peccato», ma questo film è bello così. La creatività sta sicuramente nella storia singolare e... bella! È un film che passa in fretta e quando finisce vi lascia con una piacevole sensazione di benessere.



8. Balle Spaziali

Beh, amici, qui siamo all'ABC dei cult! Adoro la creatività di Mel Brooks, un genio delle gag e dell'umorismo demenziale. Ma non un demenzialismo stupido, anzi, si tratta di un demenzialismo estremamente intelligente, con battute sofisticate e trovate davvero fuori di testa! E Balle Spaziali (1987) è sicuramente il suo capolavoro. Come dimenticare Rutto (interpretato da John Candy, RIP), il can-uomo, mezzo cane e mezzo uomo, il migliore amico di se stesso? O Lord Casco, interpretato dal celebre commediante Rick Moranis, con quel casco da "Darth Vader" troppo grosso per lui? E l'aria in lattina? E la battuta del «rastrellamento a pettine»? E gli «stronzi»? E chi più ne ha più ne metta. Questo film non molla un attimo, dopo ogni battuta spassosa, ne arriva un'altra ancora più spassosa. E nonostante ne sia la parodia, non occorre aver visto Guerre Stellari per gustarselo e scompisciarsi. Anche questo è adatto ai bambini, anche se non capiranno proprio tutte le battute...

😅

Rick Moranis, nei panni di Lord Casco, celebre anche per i film dei Ghostbusters.

7. Crank

No, questo non è propriamente adatto ai bambini. Anzi, teneteceli distanti... 😶

Crank (2006) è una commedia al cardiopalma, in tutti i sensi, dato che tratta proprio di... beh, di un cuore, quello di Jason ti spacco il culo Statham. Ma al di là della storia, che per quanto spassosa, è davvero semplice, per non dire banale, la cosa più creativa qui dentro è l'innovativo uso delle riprese video e del montaggio serrato. In pratica, i due videomaker indipendenti Mark Neveldine e Brian Taylor hanno girato il film con delle banalissime telecamere palmari digitali, lanciandosele mentre correvano sui rollerblade, o scagliandole giù dalle rampe di scale. Poco importava se si sfasciavano. L'importante era effettuare delle riprese mai viste prima, trasgredendo ad ogni regola del cinema. Grazie alla loro sfrenata anarchia intellettuale, i due cineasti hanno sfornato un film unico, avanti anni luce, che in molti hanno provato a imitare, con scarsi risultati però. E c'è pure il 2, Crank 2 - Hig Voltage (2009), che è ancora più pazzo del primo. E volevano pure farne un terzo, ma qualcuno deve averli pregati di smetterla e per farlo li ha riempiti di soldi per fare il prossimo film della lista...


6. Gamer

Esatto, un altro film targato Neveldine/Taylor, che con Gamer (2009, lo stesso anno di Crank 2) si sono consacrati tra i registi più innovativi e creativi del nuovo millennio. In questo action-thriller futuristico, Gerard Butler interpreta un prigioniero che per squagliarsela si presta a Slayers, un reality show dove i carcerati devono combattere per sopravvivere. In palio c'è la libertà. Ma la morte è il premio più frequente. Ricorda molto L'Implacabile (Running Man, 1987, scritto da Stephen King e interpretato da Arnold Schwarzenegger), ma molto, molto più attualizzato. Anche qui, le riprese sono mozzafiato, con dei tagli di montaggio schizofrenici, e delle sequenze d'azione fuori dalla grazia divina, tanto da lasciare a bocca aperta chiunque sia un po' del mestiere. Il cattivo di turno è interpretato dal mitologico Micheal C. Hall, Dexter, per intenderci. La cosa che balza subito all'occhio è la color correction, fredda e cruda durante il reality-show Slayers, vivida e croccante durante Society, il social network "vivente" in cui la gente si lascia andare alle pulsioni più estreme ed efferate. Avanti tutta Neveldine e Taylor! Io vi amo.

😍


5. Silent Hill

E non poteva mancare un horror! E che horror! Silent Hill (2006), di un tale Christophe Gans, un tizio che nessuno sa chi sia, ma che ha girato un piccolo gioiello del genere. Tratto dal celebre videogame, Silent Hill è praticamente la trasposizione fedele del gioco. Le stesse atmosfere, gli stessi mostri, le stesse musiche, sensazioni, angosce, paure... Se non avete abbastanza fegato, non guardate questo film. Se invece vi piacciono gli horror vecchio stile, ma girati con maestrie contemporanee, allora pappatevelo. Silent Hill rimane, a parer del tutto personale, uno dei film dell'orrore più creativi di sempre, dalle scenografie ai costumi agli effetti visivi. Non c'è niente fuori posto, è tutto perfetto, dall'inizio alla fine. Hanno fatto pure il due, ma fa abbastanza cagare.


Silent Hill (2006), le crocerossine...

4. Snatch

Eh, qui siamo al top! Chi mi conosce bene, sa quanto io ami questo film, che avrò visto 15 mila volte. Che è impossibile, era per dire. Considero lo Snatch di Guy Ritchie (2001) IL FILM. Trama meravigliosa, ritmo serrato, recitazione da Oscar, colonna sonora stra-mitica, e dialoghi al di sopra di qualsiasi tarantinata. Soprattutto gli aneddoti del cattivo dei cattivi, il famigerato Testarossa. E poi quel montaggio, che da allora hanno tutti imitato. Anch'io. Ho imparato a montare con questo film. Grande scuola di stile. «Se non avete mai visto Snatch, non avete mai visto un film!», mi auto-cito. Lo dice Auschwitz, nel Piovaschi. Ed ha ragione! Se non l'avete mai visto, rimediate. Non sto scherzando. Se non lo fate, vi sguinzaglio i miei scagnozzi.

😡


3. Avengrers: Endgame

Eh, tanta roba! Qui abbiamo un sacco di roba. Tanta di quella roba che alla fine straripa dappertutto. Come l'epica battaglia finale – scusate lo spolier – dove abbiamo (quasi) tutti gli eroi e tutti i villains dell'Universo Marvel che si affrontano in uno scontro epocale. Creatività assoluta, dalla narrazione, adulta e altamente suggestiva, all'effettistica, dove anche l'ultimo degli stronzi, come ad esempio il tizio incaricato di inserire il fumo nelle esplosioni, o quello incaricato di piazzare i lens flair (riflessi lente palesemente fake), anche loro ci hanno messo del loro, scusate il gioco di parole, contribuendo alla realizzazione di qualcosa che mai si era visto nel cinema, ma che da sempre i geek come me hanno sempre sperato. E chiunque obbietti dicendo che l'Universo Marvel è troppo complicato, in quanto Avengers è una serie di film (4) che si intreccia con i vari Iron Man, Thor, Captain America, Ant Man, Hulk, Black Panther, Spiderman, Doctor Strange, Captain Marvel, e non si capisce in che ordine guardarli, direi che basta dare una sbirciata agli anni di produzione, o alle miriadi di liste online che ne spiegano la cronologia esatta (come in questo articolo di Bestmovie). D'altronde, quella di incastrare le storie tra le varie testate è una vecchia mania della Marvel, che ti obbliga a star dietro a tutte le collane per capirci qualcosa. Ma ci sta, i fumetti sono una meraviglia. E i film tratti da essi sono ancora meglio. Soprattutto per chi, come me, soffre di una grave forma di neotenia psichica, meglio conosciuta come Sindrome di Peter Pan.

🤪

Avengers: Endgame, l'epica battaglia finale.

2. Deadpool

Dire che ho un debole per Deadpool sarebbe riduttivo. Sono un fan del mercenario chiacchierone dal lontano 1994, ovvero quando fece il suo debutto su X-Force numero zero. Fu amore a prima vista, anche se non era propriamente il Dippy di oggi. Era solo un "cattivo" che scimmiottava il Deathstroke della DC, ma con un tocco di Spiderman in più, che male non poteva fare. E infatti, questo personaggio piacque molto e continuarono a limarlo fino a raggiungere il Deadpool che conosciamo oggi. Un giorno dedicherò un articolo solo a lui per mostrarvi l'evoluzione, vi assicuro che è davvero interessante e molto divertente...

Ma cos'è che rende Deadpool così altamente creativo? Si tratta della straordinaria scrittura che ci sta dietro, libera da vincoli di ogni genere, poiché per la prima volta nella letteratura, la quarta parete non viene semplicemente rotta, ma spazzata via! E questo ha permesso ai vari autori di abbattere ogni tipo di regola e di dogma possibili e immaginabili. Prima che andiate a spulciare su Google cosa sia la quarta parete, ve lo spiego io: si dice "rompere la quarta parete" quando un soggetto di un libro si rivolge al lettore, o quando il protagonista di un film si rivolge al pubblico in sala. È vero, l'abbiamo letto o visto più volte, ma con Deadpool è diverso. Vedete, la differenza sostanziale sta nel fatto che DP è perfettamente conscio di essere un personaggio dei fumetti, e questo lo porta a fare cose che solo gli umani più folli possono immaginare, ossia quelli che scrivono di lui. Come quella volta in cui a Deadpool non piaceva come lo stavano disegnando, così prende un aereo, atterra a New York, piglia un taxi, scende davanti alla sede della Marvel, saluta il portiere, sale in ascensore, entra nell'ufficio dell'autore che sta lo disegnando e lo fa fuori. Da quel momento in poi, le tavole cambiano e lo stile di disegno si fa davvero più bello. Non lo trovate geniale? 😍 O come quella volta in cui trucida tutti gli Avengers: da scompisciarsi come fa fuori Hulk... 😂 O quella miniserie in cui stravolge le grandi opere della letteratura ottocentesca, da Moby Dick a Sherlock Holmes... Cose folli, davvero! 😂😂😂

C'è solo un personaggio con una scrittura creativa simile, è della DC ed è molto più vecchio di Deadpool, il suo nome è Lobo, ma merita un articolo a sé, per molti altri motivi. Ne trovate un assaggio nella seconda stagione di Krypton (la trovate su Infinity), molto carina.

Ma torniamo a DP. Nel film (2016) è interpretato da un magnifico Ryan Reynolds, che da buon fanatico del personaggio, gli ha dato veramente un'anima, una vita, una voce. Cavolo, non c'è niente da fare, è lui! 😱 E la quarta parete viene squarciata al cubo, ben «16 pareti», come dice Deadpool stesso in una fenditura nella fenditura. Non ho mai riso così tanto come in questo film, pieno di citazioni, autoironia e battute al di là di ogni immaginazione. Se non l'avete ancora fatto, fatevi un regalo, prendetevi un paio di orette e guardatevelo. Scommetto che poi vorrete subito spararvi il 2! 😏



1. Guida galattica Per Autostoppisti

Ma il primo posto per la miglior creatività secondo me medesimo spetta al film più fuori di sempre, Guida Galattica Per Autostoppisti (2005), di un tale Garth Jennings, che non ho la benché minima idea di chi sia, ma tanto di cappello per aver portato sul grande schermo la trasposizione cinematografica dei cinque libri di Douglas Adams, lo scrittore più visionario che abbia mai vissuto sul nostro pianeta. Forse non era nemmeno di questo pianeta, va a saperlo! In questo film, proprio come nei libri, c'è «la vita, l'universo e tutto quanto». La filosofia si fa comicità, e viceversa, così da rispondere alle grandi domande della vita in maniera del tutto folle, casuale, a volte senza senso, altre volte con fin troppo senso. Si tratta di uno straordinario viaggio nel cosmo, con personaggi pazzeschi, a cominciare dal protagonista, interpretato da Martin Freeman, con le sue splendide facce da britannico rassegnato, un fantastico Sam Rockwell (uno dei miei attori preferiti) nei panni dell'imperatore dell'universo dalla "doppia faccia", letteralmente, e poi John Malkovich, nei panni del sommo sacerdote di una religione che adora gli starnutii (sì, avete letto bene, gli starnuti, etciù!).

E poi: Marvin, il robot depresso; i Vogon, disgustosi burocrati spaziali amanti della brutta poesia; la balena che prende coscienza mentre precipita; il motore a probabilità infinita; fino al supercomputer Pensiero Profondo e alla leggendaria risposta, 42. Questo è un monumento all'intelligenza umana e una delle più alte vette della scrittura creativa (e libera) mai raggiunte dall'essere umano (ammesso che Adams lo fosse). Perciò, merita senza dubbio il primo posto tra i film più creativi di sempre. Secondo il sottoscritto, s'intende. Buona visione! Ah, dimenticavo: e non scordate l'asciugamano!

😉

Guida Galattica Per Autostoppisti (2005)

Ossequi,

Elia Cristofoli

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