Buon Natale all'ospedale



Ho Ho Hooo, Cari bambini, quest'anno la letterina ve la scrivo io. Perciò mettetevi comodi e leggetela con calma. E se non avete ancora imparato, fatevela leggere dai vostri genitori, ammesso che loro abbiano imparato, s’intende. Non si sa mai di questi tempi…

Dunque, so bene che vorreste un Natale normale, con le bancarelle, le cioccolate nei bar, il vin brulé in piazza la notte della vigilia, i regali, il pranzo con tutta la famiglia, con tanto di nonni, zii, cugini, fidanzati, amici, vicini di casa, e chi più ne ha più ne metta… Ma non si può fare! Quest'anno va così.

Ora, senza tanto polemizzare sulla responsabilità di questo e quello (ma non preoccupatevi, tempo al tempo), dobbiamo tenere duro e farci forza gli uni con gli altri. Perché altrimenti non ne usciamo più da sto putiferio.

Sto già ricevendo tonnellate di richieste da parte vostra. Tuttavia, mi duole comunicarvi che la pandemia non ha risparmiato nemmeno il Polo Nord. Colpa di un gruppetto di elfi che se ne sono andati in città a far bisboccia tutta notte senza mascherine e sbattendosene della distanza di sicurezza. E mi raccomando, chiamatela così, perché distanziamento sociale non si può sentire!

Comunque, il giorno dopo, quegli elfi, o per meglio dire, quegli asini, hanno infettato mezza Città di Natale. Per carità, ho preso subito provvedimenti e li ho messi in quarantena, per 40 anni. Penserete che sono stato eccessivo, ma se ci pensate bene, cosa volete che siano quarant'anni per creature che ne vivono migliaia? Vi ricordo che io stesso ho 1750 anni, o giù di lì, chi li conta più ormai… Comunque sia, questo per dirvi che ci mancano le risorse per gestire tutte le vostre richieste. Ho mezzi elfi in quarantena, Fulmine e altre due renne sono in terapia intensiva, e mia moglie si è trincerata in auto isolamento in camera da letto per paura di pigliarsi il Covid. Sono già quattro notti che dormo sul divano, ho un mal di schiena che non vi dico!

Perciò, ecco, farò molta fatica ad accontentarvi tutti. Non dico che vi consegnerò il carbone, ma diciamo che, sotto l'albero, invece dell'ultimo modello di iPhone, potreste ritrovarvi un Huawei. Ebbene, sapete di chi è la colpa. Della Cina? Sì, beh, anche, ma intendevo gli elfi scapestrati. Poi eh, è probabile che qualcuno si ritrovi anche l’ultimo iPhone, dipende da quanto sgancia. Cosa credete, che cago soldi? Pertanto, vi chiedo di portare pazienza e vediamo di venirne fuori nel migliore dei modi possibile. Io intanto mi do da fare per assumere degli elfi sostitutivi e delle renne per rimpiazzare Fulmine e le altre. Anzi, se avete dritte, sono ben accette, pago 4 € l'ora (eh oh, c'ho anch'io i miei bagoli).

Bene, vi ho detto ciò che volevo dirvi, ora vi saluto e vi faccio i miei più sentiti auguri, non tanto di Natale, che manca un po’, ma più che altro di passare un buon dicembre, con la speranza che il 2021 sia migliore di questo stramaledetto 2020.

Dai, su col morale, sono certo che ne verremo fuori più forti di prima. Credo. Spero… Ho Ho HoooAhia che male la schiena!


Con affetto, Babbo Natale.

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Elia Cristofoli

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