Cosa posso fare...

Grazie alla (o a causa della) mia singolare formazione, essendo cresciuto in un contesto con un padre fotografo, e i suoi colleghi fumettisti, copywriter, registi e creativi di ogni sorta, nel corso della mia infanzia e della mia adolescenza, volente o nolente, appresi le più svariate tecniche di comunicazione.

 

Ho imparato a fotografare quand'ero appena bambino, mentre durante l'adolescenza, gli illustratori mi iniziavano alle tecniche di disegno avanzato, i designer mi imponevano la stilizzazione, e dai set assimilavo le prime nozioni video. Era un continuo stoccaggio di tecniche e teorie, delle quali, lì per lì, non sapevo che farmene. Poi però, progressivamente, mi tornò tutto utile...

In vent'anni di carriera, ho esplorato quasi tutti gli ambiti della comunicazione, dal web alla tv, dal graphic-design ai cartoni animati. Ma le abilità che ho coltivato di più sono sempre la scrittura, l'illustrazione e il video.

Io mentre disegno Hulk ad una lavagna, in un contesto un po' particolare...

Io mentre scrivo una creatività per un cliente, seduto nei pressi del Lago di Garda, dove vivo.

Io mentre scrivo una creatività per un cliente, seduto nei pressi del Lago di Garda, dove vivo.

Scrivere

La prima storia la scrissi alle elementari. Parlava di un cavaliere che «sfragolava» (usai proprio questo termine) zombie a destra e a manca, lasciandosi dietro una lunga scia di frattaglie. La maestra sapeva che ero un bambino con una fervida immaginazione, perciò non si preoccupò.

Alle medie riempii una serie di quaderni con centinaia di supereroi (vedi video in bio), con tanto di schede complete di alias, superpoteri, punti deboli e biografie.

Al liceo ero talmente incazzato col mondo, che tutte le mie parole erano concentrate nel demolirlo. A parte quelle volte in cui scrivevo tediose poesie per rimorchiare.

A vent'anni avevo già scritto così tanta roba che non sapevo più dove buttarla. Giunse in mio soccorso la bruciatura di un hard-disk, nel quale custodivo tutto, rigorosamente senza backup. Dalle ceneri del fastidio, intorno ai trent'anni, nacque il mio primo romanzo. Seguirono il secondo e il terzo libro, e destino permettendo, ne arriveranno altri.

Oggi scrivo di tutto, anche perché senza scrittura, non c'è creatività. Spot, campagna pubblicitarie, siti internet, SEO con parole chiave... Tutto parte dalla scrittura creativa. Ed io ne ho da vendere. Giuro!

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Disegnare

Per scoprire come una suora mi insegnò a disegnare durante la scuola materna, vi mando a questa deliziosa confessione: «come ho imparato a disegnare».

Dopo i fatti descritti in quell'articolo, fu tutta un'ascesa. Passavo le estati delle superiori a lavorare nello studio di mio padre, il quale, giustamente, sfruttava il mio talento per piazzare alle aziende di cartotecnica montagne di illustrazioni fantasy e soft-horror per ragazzini.

Imparai molto di più in pochi mesi da mio padre, che in cinque anni di liceo. Non dovrei dirlo, lo so, ma è la verità. Più che altro perché in Onecacktus bazzicava la créme della créme dei fumettisti e dei designer veronesi, i quali mi scavarono l'anima a forza di «dai la cera, togli la cera», non so se mi spiego

😅

Una volta, uno di quei designer mi obbligò a ricalcare lo stesso disegno per un mese, otto ore al giorno. Voleva che raggiungessi il segno perfetto. In quel mentre, volevo solo morire e lo odiavo con tutto me stesso. Col senno di poi, mi sento di doverlo ringraziare, perché ottenni la padronanza assoluta della mia mano, collegandola definitivamente al mio cervello.

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Fotografato a tradimento mentre finisco il pesce cane gigante su un parco. Però mi piace questa foto, trasmette me.

Io (in fondo, al centro) sul set dei DCM mentre spiego la scena alle comparse del video.

Videare

Non esiste il verbo videare. È vero, ma d'altra parte nessuna parola esisteva prima che qualcuno la inventasse.

😎

 

Da grande voglio fare Stiven Spilber. Lo ripetevo in continuazione da bambino. Ho iniziato a frequentare i set intorno ai 17 anni. A 19 anni avevo contribuito al mio primo video musicale, che andò in onda su MTV e altre reti nazionali.

 

Ma il primo video da regista lo girai intorno 25 anni. Da quel momento, girai un sacco di videoclip, lavorai anche per Celentano, poi l'industria discografica precipitò nel baratro, ed io mi spostai nella pubblicità. Poi questo, quello, una cosa tira l'altra, e ora della fine sono ancora povero e non ho ancora fatto un film, eccheccacchio, cosa aspettate a produrmelo!

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Per chiudere

Per chiudere, ogni mio talento può essere sfruttato a sé, oppure diluito con gli altri, a seconda del progetto. L'immaginazione non ha limiti, perlomeno finora non ne ho incontrati.

Le mie skills sono molteplici e mi permettono di seguire la direzione creativa anche di progetti di grande rilievo, coordinando vari team e facendo in modo che tutto fili il più liscio possibile. Magari lasciandomi un 10% di spazio all'improvvisazione, utile ad affrontare i problemi dell'ultimo minuto.

 

Ma per sapere cosa posso fare per te, visita questa pagina. E se hai letto fin qui, significa che ho solleticato la tua curiosità, perciò ti suggerisco di esplorare per bene questo sito. Potresti scovare delle piccole gioie...

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Curriculum Vitae

aggiornato a gennaio 2021